venerdì 6 giugno 2014

[Recensione] Gray di Francesco Falconi

Titolo: Gray
Autore: Francesco Falconi
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy 

Numero pagine: 372
Data pubblicazione: 29 aprile 2014
ISBN: 978-8804639671  
Prezzo: € 17,00


Trama
Dorian osserva l'Anima Nera strisciare sulla sua pelle come un tatuaggio, avvolgersi alla spalla e raggiungere la sua schiena. È il serpente oscuro che l'ha condannato a un inferno in terra: l'immortalità. Cent'anni prima, di fronte a un ritratto che esaltava la sua bellezza, Dorian ha osato desiderare di rimanere giovane e seducente per sempre: il suo desiderio è stato esaudito, ma il prezzo da pagare è un baratro infinito di estasi e perdizione. Layla è tormentata da un demone che le toglie il respiro, la ragione e la volontà. È prigioniera di un corpo che sente disarmonico e deforme. Il suo rifugio è l'arte, e quel ritratto di ragazzo che da sempre disegna con precisione maniacale, occhi di ghiaccio e corpo perfetto, pur non avendolo mai conosciuto. In una Roma incantevole e superba, Dorian e Layla stanno per incontrarsi e i loro destini si allineano come tessere del domino in attesa di essere sfiorate. 

Recensione
Innanzitutto: ma che finale è???? O.o
No, Falconi, ora mi devi scrivere il continuo. Voglio sapere che fine fa Giacomo!

Non è il continuo de "Il Ritratto di Dorian Gray" di Oscal Wilde, perché tutti sappiamo come va a finire. L'autore, ha ripreso il personaggio da quando ha desiderato di non invecchiare e di rimanere giovane per l'eternità. 
Il Dorian moderno l'ho trovato molto esasperato, quasi l'autore ne volesse caricare in modo esagerato la psicologia e gli atteggiamenti per far vedere e sentire che il personaggio era davvero Dorian Gray. Ora: il Dorian Gray descritto da Wilde è eccentrico, baldanzoso, egocentrico e menefreghista, ma ha stile. Ha una delicatezza (fragilità), di aspetto, ma anche d'animo, incommensurabile. Il Dorian moderno, purtroppo, non ha né stile né tantomeno è delicato. Per divertirsi, nella vita che si è inventato di recente fa il ballerino, tutt'altro che succinto, di una discoteca. Una sorta di Lady Gaga al maschile, per intenderci. La sua vita è incentrata su se stesso, e su questa cosa posso anche essere d'accordo, ma vivere per ferire e prendersi gioco degli altri, per il solo scopo di compiacere se stessi, mi sembra un po' troppo anche per Dorian. E' per questo che ho trovato il personaggio un po' troppo esagerato. 
Quando Dorian desidera (e accetta il patto) di essere immortale, l'anima nera si impadronisce di lui ed ha una visione del suo futuro, nel quale c'è una ragazza con una voglia a forma di rosa sul collo, Layla. I due si incontrano, nell'esatto momento in cui, Dorian, ha perso ogni speranza di spezzare il legame con l'anima nera per essere finalmente libero. 
Layla, una ragazza all'apparenza semplice, ha avuto un'infanzia difficile caratterizzata dall'assenza del padre. E' perseguitata dal rifiuto della propria immagine riflessa; ho apprezzato questo punto, perché è proprio l'opposto di Dorian che invece non fa altro che lodare la sua immagine. 
Layla è oppressa dalle allucinazioni provocate dall'anima nera, che è anche il legame che la congiunge a Dorian per tutto il libro, insieme alla passione per l'arte. Inoltre da anni disegna lo stesso ragazzo "immaginario", con le fattezze di Dorian. Layla lo chiama il suo Charming Prince, il suo ragazzo ideale.
Nemmeno a dirvelo, ve lo sarete immaginato di sicuro leggendo la trama o andando a intuito, i due si incontrano e scatta un amore a prima vista. La solita solfa, penserete voi. Si, insomma, l'immortale belloccio che si innamora della ragazza diversa dalle altre, un po' bruttina, intelligente e "secchiona". In parte è vero. Però c'è qualcosa che differenzia le altre letture sempliciotte e banali: il contrasto interiore e psicologico, ben delineato, lasciatemelo dire, dall'autore. E' una lotta continua per accettare le proprie condizioni, la propria fisicità e la propria "essenza". 
Questa storia poteva essere una delle tante, ma sono stati introdotti dei piccoli particolari nella tessitura della trama che hanno fatto sì che il racconto prendesse un'altra direzione. Per esempio c'è Giacomo, il fratello di Layla. E' un fotografo con la fissa della foto perfetta. Ha un comportamento morboso verso la sorella: è protettivo a livelli maniacali e nel corso del libro avverte un sentimento che va oltre il legame fraterno...Un incesto è quel che mancava! E questo mi riconduce all'espressione iniziale: ma che finale è?? Mi ha lasciato una tristezza, un'angoscia e un senso di insoddisfazione infiniti! Ma non vi dico niente, perché altrimenti non lo leggete, eh! :)
Poi, c'è il padre di Layla, Enrico, che nella seconda parte del libro è fondamentale per l'allontanamento di Dorian e Layla.
Un altro personaggio degno di nota è il dottor Salone, assistente ordinario di Storia del Restauro, nella facoltà dove studia Layla. La storia del personaggio, però, è molto più oscura ed elaborata di quanto si possa intendere all'inizio. 
Anche Aurora, la migliore amica di Layla, nonché la sua peggior nemica, è importante per il finale del libro. 
Lo stile di scrittura mi è piaciuto, anche se non vado matta per le frasi corte e interrotte con il punto, per enfatizzare il tutto...comunque è una bella lettura e ho iniziato ad apprezzarla verso la seconda metà del libro.
Ringrazio Francesco Falconi per aver menzionato Matthew Bellamy dei Muse!!! E' il mio mito! ^^

Valutazione:
Copertina: 7 (un po' inquietante, lui)
Trama: 6.5
Stile: 7






Spero di avervi incuriositi!
Fatemi sapere se avete intenzione di leggerlo!
Un saluto,
Tania

12 commenti:

  1. aahah quando ho finito di leggere Muses ho pensato: ma che finale è?! e a quanto pare è successa la stessa cosa con Gray! Mi hai incuriosita comunque!

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    1. Allora è un vizio! ;)
      Aspetto un tuo parere, allora! :)

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  2. a me incuriosisce molto questo libro, personalmente la versione di Wilde l'ho letta a metà perchè non riuscivo a capire tutte le metafore e il suo stile mi veniva difficile capirlo..questo libro è come dire una rivisitazione del personaggio di Dorian e sinceramente ispira fiducia... :))

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    1. Si, verso metà libro Wilde si perde un po', ma verso la fine è meglio! O almeno è la parte che preferisco.
      E' una rivisitazione molto moderna! :)

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  3. Ha nominato Matthew ?!? *_______*
    Mah.. questo libro mi ispira e non mi ispira, non so.. sono ancora molto indecisa :)

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    1. Si! Mi è preso un colpo! Pensavo di aver letto male e di aver avuto un'allucinazione visiva! :D Ma ha nominato proprio lui! Ihihih
      In effetti, se Dorian lo prendi subito in antipatia è difficile continuare la lettura del libro!

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  4. A me incuriosisce, anche perché non ho mai letto nulla di Falconi!

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    1. E' il primo libro che leggo scritto da lui e vorrei provare a leggere e Muses, dato che ce l'ho in e-book.
      La cosa che ho apprezzato sono stati i personaggi, bel delineati e descritti. Poi, vabbe',per la storia dipende dai gusti...

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  5. Devo dire che questo libro non mi attira molto..

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    1. Quando non attira, non attira, c'è poco da fare! :)

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  6. Voglio leggerlooo *__* sono davvero curiosa!!

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